Truffatore fermato a Biella, aveva raggirato un anziano a Civate

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“Tua nipote è stata arrestata, devi pagare la cauzione” anziani truffato a Civate

Grazie alla collaborazione tra Squadra Mobile di Lecco e Biella è stato individuato l’autore

 

LECCO  – Lo scorso giovedì è arrivata alla questura di Lecco una chiamata dalla Squadra Mobile di Biella per chiedere se nella giornata precedente, in questa provincia, fossero stati segnalati casi di truffe ai danni di anziani con la cosiddetta tecnica del “finto incidente/finto parente”, perché era stato fermato un soggetto a bordo di un veicolo circolato anche in provincia di Lecco.

Inoltre, a seguito di perquisizione domiciliare, erano stati trovati numerosi preziosi e denaro contante presumibilmente provento di truffe pregresse. Le ricerche degli agenti di Lecco hanno permesso di riscontrare alcune segnalazioni di tentativi di truffa con le stesse modalità anche nella nostra provincia.

Gli investigatori della Squadra Mobile lecchese, effettuate immediate verifiche, sono risaliti ad un episodio avvenuto il 24 maggio a Civate, dove la vittima era stata contattata più volte sul telefono di casa ed indotta a credere che la nipote fosse stata arrestata ed era pertanto necessario pagare una cauzione per poterla rimettere in libertà.

A quel punto la vittima, preoccupata, aveva consegnato il denaro contante per un totale di 6.500 euro e tutti i gioielli che aveva in casa. Convocata presso questi uffici, la vittima ha formalizzato denuncia per patita truffa, riconoscendo i propri gioielli tra quelli sequestrati al truffatore. Si riusciva anche a recuperare il denaro contante. Per questi motivi il reo è stato denunciato a piede libero presso la locale Procura della Repubblica.