Il capo stazione di Lecco Massimo Mazzoleni richiama gli escursionisti alla massima attenzione in vista del fine settimana
“Le condizioni del manto nevoso al momento è assai pericoloso”
LECCO – Un appello chiaro e diretto arriva dal Soccorso alpino in vista del fine settimana, in un momento in cui le montagne lecchesi presentano condizioni particolarmente delicate. A lanciarlo è Massimo Mazzoleni, capo stazione della stazione di Lecco del CNSAS (XIX Delegazione Lariana), che invita tutti gli escursionisti alla massima prudenza a causa dell’elevato rischio valanghe.
“Sta slavinando un po’ su tutte le montagne lecchesi”, avverte Mazzoleni, richiamando l’attenzione su una situazione diffusa e non circoscritta a singole aree. In questi giorni, spiega, “si stanno verificando distacchi naturali a causa delle condizioni della neve che non si è ancora trasformata”, in particolare sui pendii con pendenze superiori al 25-30 per cento.
Il quadro nivologico è il risultato di una sequenza meteorologica ben precisa. 2Lunedì e martedì ha brinato, creando un piano solido, poi ha nevicato e la neve caduta si trova su un piano di scorrimento”, spiega il capo stazione. Una stratificazione che rende il manto instabile e che necessita di tempo per assestarsi e compattarsi. Da qui le indicazioni operative: “È necessario che si assesti e si compatti quindi evitare le creste, evitare i canali e la parte terminale dei canali”.
L’appello viene ribadito con forza anche alla luce di quanto accaduto ieri, giovedì, sul Grignone, dove si è staccata una valanga di discrete dimensioni. “Lo ribadiamo ancora dopo quanto successo nei giorni scorsi sul Grignone dove fortunatamente nessun escursionista è stato coinvolto. Le condizioni del manto nevoso al momento è assai pericoloso”, sottolinea Mazzoleni.
L’invito finale è alla responsabilità individuale e alla corretta informazione prima di mettersi in cammino. “Prima di avventurarsi verificate il bollettino delle valanghe e chiedete informazioni a guide e rifugisti su quali siano gli itinerari da evitare e quelli più sicuri”. Un richiamo alla prudenza che arriva dal territorio e che riguarda da vicino chi frequenta le montagne della provincia di Lecco in questi giorni.

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