Mancano le risorse umane: slitta l’apertura del Presst a Olgiate

Tempo di lettura: 4 minuti

Doccia fredda per l’amministrazione comunale che da più di due anni sta curando il progetto di apertura del Presst

L’incontro martedì in Comune ha preso una piega inaspettata: l’atto di intesa siglato nell’ottobre 2018 resta, per ora, sulla carta

OLGIATE MOLGORA – “L’Asst non intende in nessun modo ostacolare o rallentare la nascita di strutture socio sanitarie, così come descritte dal documento di intesa sottoscritto nell’ottobre 2018, sul territorio della provincia lecchese. Risulta però assolutamente necessario, a tale scopo, reperire risorse finanziarie ed umane. Purtroppo, sia le prime che, in particolare le seconde, al momento sono di difficile reperimento”. A parlare sono i vertici dell’Asst di Lecco a seguito dell’incontro che si è tenuto martedì sera in Municipio per parlare del futuro del Presst di Olgiate.

Faccia a faccia martedì in Comune

Convocato dopo il primo faccia a faccia il 1° luglio con Silvano Casazza, numero uno dell’Ats Monza Brianza, l’appuntamento, a cui ha preso parte anche il direttore generale Paolo Favini, avrebbe dovuto stabilire da quali servizi partire all’interno del Presst. Almeno così si sarebbero aspettati il sindaco Giovanni Battista Bernocco e l’assessore ai Servizi sociali Maurizio Maggioni che avevano annunciato l’incontro nel corso dell’ultimo consiglio comunale, andato in scena giovedì scorso. La serata ha invece preso un’altra piega, con un sostanziale richiesta di ulteriore tempo da parte dell’azienda socio sanitaria territoriale.

La posizione dell’Asst di Lecco

Da via Dell’Eremo fanno infatti sapere: “Siamo in attesa della delibera regionale che definisca con maggiore precisione i ruoli, i rapporti e le titolarità dei Presidi Socio Sanitari Territoriali per meglio rispondere ai bisogni del territorio e della cittadinanza. L’Asst di Lecco si è resa sin da subito disponibile allo sviluppo della telemedicina, la forte presenza dei Medici di Medicina Generale e la loro pluriennale esperienza in questa particolare attività potrebbe risultare un valido elemento di fattibilità in sinergia con gli specialisti ospedalieri”.

Paolo Favini

In corso un’indagine sulla sede più opportuna

Nonostante a Olgiate sia già stata individuata di fatto l’area dove dovrebbe sorgere il Presst, ovvero la palazzina situata all’incrocio tra via Aldo Moro e via Pilata, Asst aggiunge che “in questo momento è altresì in corso un’analisi dei flussi sanitari, in sinergia con l’Ats della Brianza, all’interno del territorio lecchese per individuare le sedi più idonee che possano rispondere, in modo equo, omogeneo e sostenibile, alle reali esigenze dei pazienti pianificando una riorganizzazione logistica delle sedi già esistenti. Risulta assolutamente necessario, a tale scopo, reperire risorse finanziarie ed umane. Purtroppo, sia le prime che, in particolare le seconde, al momento sono di difficile reperimento”.

Giovanni Bernocco

La delusione del sindaco Bernocco

Una comunicazione che è arrivata a Olgiate come una doccia fredda. Il sindaco non nasconde la sua delusione. “Sono due anni e mezzo che attendiamo che questo Presidio Socio Sanitario Territoriale parta. Ricordo che è la Regione che prevede, in base alla legge del 2015, l’attivazione di questi servizi e che sempre il Pirellone ha indicato Olgiate, insieme alla Valsassina e al Casatese, come luogo di creazione di questa unità. In questi due anni e mezzo ci siamo impegnati molto, in primis l’assessore Maggioni, per portare avanti questo progetto che prevede la creazione di una struttura per l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio sanitarie ambulatoriali e domiciliari a media e basa intensità. E insieme a noi lo hanno fatto i medici di base, Retesalute, l’Ats e tutte le altre cinque amministrazioni comunali coinvolte nell’iniziativa”.

Un bacino da 26mila persone

Il bacino di utenza dell’Olgiatese riguarda circa 26.000 persone residenti nei comuni di Olgiate Molgora, Santa Maria Hoè, La Valletta Brianza, Calco, Brivio e Airuno. Già individuato anche lo stabile che dovrebbe ospitare la struttura, ovvero l’edificio posto in fondo a via Aldo Moro all’angolo con via Pilata. Non solo, ma da qualche mese, l’assistente sociale del Comune di Olgiate sta dedicando parte del proprio lavoro a questo progetto in modo da uniformare il servizio e capire come intervenire. “Eravamo rimasti che il presidio sarebbe dovuto partire a ottobre seppur non con a pieno regime, ma con una parte di servizi che ci sarebbero stati indicati martedì sera. Purtroppo nell’incontro dell’altro giorno, l’Asst ha preso tempo, dicendo espressamente che per mancanza di personale non può attualmente prevedere quando e come prenderà vita il Presst” conclude Bernocco.

L’alternativa al vaglio

Per ora l’atto di intesa siglato proprio in Comune a Olgiate nell’ottobre 2018  resta sulla carta. E l’Asst parla già di un piano b: “Una alternativa al vaglio dell’azienda potrebbe essere l’attivazione di una convenzione tra la cooperativa dei medici di medicina generale – specialisti, l’Ats e l’Asst per l’erogazione di visite ed esami. A questo, stiamo lavorando in collaborazione con tutti gli attori interessati”.