Nella giornata di ieri è arrivata l’autorizzazione ufficiale dalla Prefettura di Lecco
“Una tappa importante nel cammino del nostro gemellaggio con il Comune di Cinisi, terra d’origine della famiglia Impastato”
DOLZAGO – Il Comune di Dolzago informa che nella giornata di ieri, venerdì 9 gennaio, è pervenuta l’autorizzazione ufficiale da parte della Prefettura di Lecco per l’intitolazione della scuola primaria del plesso di Dolzago, afferente all’Istituto Comprensivo “M. D’Oggiono” di Oggiono, a Felicia e Peppino Impastato.
“Questa Prefettura (Lecco), visto il parere della Società Storica Lombarda di Milano, autorizza, ai sensi della legge 23.06.1927, n. 1188, l’intitolazione della Scuola Primaria del plesso di Dolzago, afferente all’Istituto Comprensivo M. di Oggiono – Oggiono, a Felicia e Peppino Impastato” si legge nel provvedimento.

Si tratta di un traguardo significativo nel percorso di gemellaggio che il Comune di Dolzago ha recentemente avviato con il Comune di Cinisi (PA), terra d’origine della famiglia Impastato e oggi luogo simbolo dell’impegno per la legalità e contro le mafie. Nei prossimi giorni verranno rese note le informazioni di dettaglio relative alla cerimonia ufficiale di intitolazione, alla quale saranno invitate a partecipare le autorità, la comunità scolastica e tutta la cittadinanza.

“Questa è una tappa importante all’interno del cammino del nostro gemellaggio, che è iniziato bene e sta continuando ancora meglio. Il rapporto è nato da due comunità che hanno molto da dirsi a vicenda. Anche attraverso questi simboli contiamo di cementare ancora di più il rapporto che c’è tra le nostre comunità nel segno della legalità e della memoria di Peppino e Felicia Impastato – ha detto il sindaco Paolo Lanfranchi -. Quello dell’intitolazione è stato un lavoro corale che ha coinvolto l’Istituto Comprensivo di Oggiono e il plesso di Dolzago, a partire dalle bambine e dai bambini della scuola. È un mattone importante e confidiamo che anche in futuro si possa proseguire con lo stesso entusiasmo e con questa sana utopia. Nonostante il mondo e l’Italia in particolare stiano vivendo un momento di crisi, possiamo continuare a gettare semi di speranza come quelli che stiamo seminando oggi, semi che possono certamente portare a buoni frutti”.
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