Servizi educativi scolastici, Retesalute: “Al lavoro per garantire continuità”

Tempo di lettura: 4 minuti
Retesalute
La sede a Novate di Retesalute

Ieri, mercoledì, l’incontro tra i referenti tecnici e politici di Retesalute e la cooperativa Valdocco, vincitrice del lotto 1 e 4 dell’appalto sull’educativa scolastica

Panzeri: “Retesalute sta tendendo la mano agli operatori, lavorando affinché questo cambiamento sia vissuto al meglio per tutti, dalle famiglie, alle scuole passando per i Comuni soci”

MERATE – L’obiettivo è quello di garantire continuità, riuscendo a traghettare dalla precedente alla nuova gestione dei servizi scolastici educativi senza creare, o quanto meno riducendo al minimo possibile, problemi e difficoltà per famiglie, lavoratori e scuole.

Si è tenuto ieri, mercoledì, l’incontro tra i vertici di Retesalute e il direttore della Cooperativa Animazione Valdocco, la cooperativa che ha vinto, per i lotti 1 e 4 (il 2 è stato vinto da Consorzio blu e il terzo è andato deserto) la procedura di gara aperta dall’azienda speciale meratese per la gestione dei servizi educativi scolastici (qui il report della gara). Presenti il presidente del consiglio di amministrazione Antonio Colombo, il direttore Luca Rigamonti, la referente dell’area educativa scolastica Luciana Pacchiana, il presidente dell’assemblea dei soci Massimo Panzeri e il suo vice Fabio Crippa.

Il nuovo CdA di Retesalute con il sindaco Massimo Panzeri

Il faccia a faccia è servito innanzitutto per conoscere la nuova realtà che dal 1° marzo subentrerà alla rete di cooperative riunite in Confcooperative dell’Adda nella gestione di un settore delicato e importante come quello dell’educativa scolastica. Un passaggio di testimone vissuto non senza apprensione e qualche preoccupazione dalle realtà interessate al cambiamento visto il timore, diffuso tra le famiglie (sono circa 440 i minori interessati) e negli istituti scolastici, di potersi trovare con educatori nuovi o addirittura senza operatori a seguito del cambio.

Le rassicurazioni anche per il personale

Un’ipotesi che Retesalute si sente di scacciare, supportata dall’ottima impressione ricevuta a seguito dell’incontro avuto con i nuovi affidatari. “Si tratta di una cooperativa presente nel settore da più di 40 anni e che, pur nascendo nel Piemontese, è attiva da diverso tempo  in Lombardia e anche a Merate collaborando con le scuole paritarie del territorio” precisa Panzeri. I vincitori del bando (o meglio dei due lotti di gara inerenti l’educativa scolastica e domiciliare, ndr) hanno fornito importanti rassicurazioni anche sul fronte del personale, garantendo il mantenimento delle stesse condizioni contrattuali a chi deciderà di passare con la nuova cooperativa mantenendo così l’incarico già in essere.

“Non solo, ma l’impegno è quello anche di migliorare le condizioni di lavoro, implementando ad esempio il monte ore. Non stiamo parlando, insomma, di un accordo al ribasso: la volontà è quella di garantire e migliorare gli standard di servizio, velocizzando le procedure per fare in modo che non siano gli alunni né gli stessi educatori a pagare i costi di questo cambio in corso d’anno”.

La grande rinuncia delle cooperative riconducibili a Consolida

Il bando, pubblicato dall’azienda speciale nelle scorse settimane, ha visto la partecipazione di otto imprese del settore e la grande rinuncia degli attuali (il contratto scade a fine febbraio) gestori, riconducibili alla rete di Consolida. Una mancata partecipazione alla procedura di gara, spiegata in una nota diffusa a Retesalute e alla stampa, che ha creato qualche sussulto, innescando anche qualche preoccupazione sulla continuità dei servizi, stante la possibilità che diversi educatori potrebbero non passare nella nuova Cooperativa. “Retesalute sta tendendo la mano agli operatori, lavorando affinché questo cambiamento sia vissuto al meglio per tutti, dalle famiglie, alle scuole passando per i Comuni soci. Un cambio in corso d’anno è sempre difficile, ma non potevamo continuare a prorogare il contratto. La bontà della procedura di affidamento del servizio è dimostrata dal fatto che la gara non è andata deserta, ma ha visto invece la partecipazione di diverse cooperative”.

L’appalto di un anno

Quanto al fatto che l’appalto duri solo un anno, potendosi trovare così tra dodici mesi nello stesso “limbo” vissuto ora, Panzeri aggiunge: “E’ un atto dovuto legato al conferimento di questi servizi a Retesalute da parte dei Comuni fino al 2023. Nulla vieta però di prorogare il contratto”.

Ora però, la priorità è quella di gestire le prime settimane di cambiamento riducendo al minimo disagi e difficoltà. “Siamo fiduciosi di riuscirci perché abbiamo ottenuto molte rassicurazioni in merito. A far fede non solo solo le parole, ma anche la storia della nuova cooperativa subentrata nella gestione dei servizi educativi”.