Il presepe, allestito a Pasturo in via Cima, sarà aperto per tutto il mese di gennaio
Una rappresentazione della natività curata in tutti i particolari da Michele Viganò e dai suo familiari
PASTURO – Dal pescatore agli sciatori dei piani di Bobbio, passando per la signora che stende la biancheria e le mucche della grande stalla dei fiori. E’ un presepe curato nei minimi particolari quello che si può ammirare in via Cima 4 a Pasturo.
Realizzato con cura e maestria da Michele Viganò che ha iniziato a prepararlo ad agosto coinvolgendo nell’impresa anche la moglie Damiana e il figlio Daniele, il presepe vuole essere uno strumento unificante e di promozione del territorio della Valsassina al fine di dare maggior visibilità e lustro ai tesori di questa terra. Da qui la scelta di raffigurare i piani di Bobbio e le baite sparse sui pendii degradanti della Grigna. Il tutto in una creazione capace di curare anche i dettagli con le case e la capanna realizzate non in polistirolo, ma in legno, un materiale sicuramente più impegnativo da lavorare.
La rappresentazione della natività curata dalla famiglia Viganò, che resterà aperta per tutto il mese di gennaio, ha intercettato il grande interesse delle scolaresche che l’hanno finora visitata.
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