Lecco, la corsa a sindaco si affolla: si candida anche Francesca Losi

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Francesca Losi
Francesca Losi

Ricopre l’incarico di vice segretario federale del Partito Popolare del Nord

Formazione di recente costituzione di cui è stata tra i fondatori insieme all’ex Ministro Roberto Castelli

LECCO – Nella corsa a sindaco di Lecco si affaccia anche Francesca Losi, un ingresso che aggiunge un ulteriore elemento di complessità a uno scenario già frammentato, in particolare sul versante della destra e della destra centrista. La sua candidatura si colloca all’interno di un percorso politico noto in città, ma arriva in una fase segnata più da divisioni e sovrapposizioni che da tentativi di sintesi.

Losi è una figura con un profilo pubblico consolidato: giornalista iscritta all’Albo della Lombardia dal 2004, con un percorso formativo nell’ambito umanistico e una specializzazione nei beni culturali, ha maturato negli anni un’esperienza professionale nel campo della comunicazione, sia istituzionale sia privata. Sul piano politico, il suo nome è legato a una lunga militanza nell’area autonomista e nordista: eletta consigliere comunale a Lecco nel 1997 nelle fila della Lega Nord, oggi ricopre l’incarico di vice segretario federale del Partito Popolare del Nord, formazione di recente costituzione di cui è stata tra i fondatori insieme a Roberto Castelli. Un profilo che si muove tra continuità con il passato politico locale e una collocazione che, al momento, non si traduce in un’alleanza strutturata con il resto del centrodestra.

Il suo ingresso si aggiunge a un quadro di candidature già affollato. I candidati sindaco ufficiali sono Mauro Gattinoni, primo cittadino uscente sostenuto dal centrosinistra, Mauro Fumagalli, appoggiato dalla civica Orizzonte per Lecco, Filippo Boscagli per Fratelli d’Italia e Carlo Piazza, indicato dalla Lega e sostenuto anche da Forza Italia, ad eccezione della componente uscita recentemente dal partito. Un ventaglio ampio che restituisce l’immagine di uno schieramento conservatore diviso, attraversato da più traiettorie politiche parallele.

Lecco tornerà alle urne in primavera per il rinnovo dell’amministrazione comunale, anche se manca ancora l’ufficialità delle date. Le ipotesi più accreditate collocano il primo turno tra il 23 e il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e l’8 giugno, prima della pausa estiva.

A rendere ancora più instabile l’assetto del centrodestra ha contribuito la recente frattura interna a Forza Italia. La segreteria cittadina guidata da Angela Fortino ha rassegnato le dimissioni denunciando divergenze profonde con la segreteria provinciale sulla gestione politica e sulle scelte strategiche per la città, aprendo alla nascita di un nuovo gruppo civico. Una rottura che ha sottratto al partito una parte significativa del gruppo dirigente locale. Alla presa di posizione ha risposto il segretario provinciale Roberto Gagliardi, parlando di una “scelta personale” e confermando la linea del partito, con la nomina di Virginia Tentori a commissaria cittadina e il sostegno a Carlo Piazza.

Nel gioco dei pesi e contrappesi resta rilevante anche la posizione del Patto per il Nord, che non ha indicato un proprio candidato sindaco ma continua a presidiare il dibattito politico locale. Lo fa anche attraverso la voce di uno dei suoi vertici, Lorenzo Bodega, già primo cittadino del capoluogo, la cui presenza segnala come gli equilibri siano tutt’altro che definitivi, ancor più dopo aver dichiarato il sostegno per il candidato sindaco uscente Gattinoni.

Il risultato è uno scacchiere politico denso e instabile, segnato da candidature multiple, fratture interne e posizionamenti ancora mobili. Un contesto che rende difficile qualsiasi previsione e che individua nella persistente difficoltà del centrodestra di trovare una sintesi condivisa uno dei principali elementi di debolezza di questa fase pre-elettorale.