Il presidente Bruno Manzini tra i dirigenti Avis scelti dalla Fondazione Milano Cortina 2026
La presenza di Avis nel viaggio della fiamma rappresenta un messaggio di inclusione, rispetto e amicizia, valori condivisi con lo spirito olimpico
SONDRIO – AVIS porta il proprio messaggio lungo il percorso della fiamma olimpica e lo fa da protagonista. Anche l’associazione provinciale di Lecco è stata parte attiva del viaggio simbolo dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, confermando il legame tra il mondo del volontariato e i valori dello sport.
AVIS c’era, “con passione e senso di responsabilità”. Sabato scorso una rappresentanza di vertice dell’associazione è stata selezionata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 come tedoforo ufficiale. A portare la fiaccola olimpica sono stati il presidente di Avis Nazionale, Oscar Bianchi, il presidente di Avis Regionale Lombardia, Pierangelo Colavito, e i presidenti delle Avis Provinciali lombarde, tra cui Bruno Manzini, presidente di Avis Provinciale di Lecco. Un momento vissuto come straordinario, inserito nel percorso che conduce ai Giochi Olimpici Invernali in programma dal 6 al 22 febbraio 2026 e, successivamente, ai Giochi Paralimpici Invernali dal 6 al 15 marzo.

Il passaggio della fiamma si è svolto nella città di Sondrio, dove il folto gruppo di dirigenti Avis ha accompagnato il simbolo olimpico lungo le strade del centro. Ogni tratto percorso con la fiaccola tra le mani ha assunto il valore di un messaggio condiviso, fatto di passione, inclusione, rispetto e amicizia. Valori universali che uniscono persone, territori e generazioni e che rappresentano, allo stesso tempo, il cuore pulsante dell’impegno quotidiano di Avis.
Nel gesto atletico come nel dono del sangue, il comunicato richiama principi comuni: impegno, solidarietà, gioco di squadra e attenzione verso gli altri. La partecipazione di Avis Provinciale di Lecco all’iniziativa viene letta come un segno forte e autentico dell’affinità tra l’associazione e lo spirito olimpico, entrambi fondati sulla condivisione, sul rispetto e sulla ricerca del bene comune.
Un’esperienza definita emozionante, capace di ricordare come l’azione collettiva possa “accendere fiamme capaci di illuminare il futuro”, lasciando un segno che va oltre l’evento sportivo e si radica nel tessuto civile dei territori coinvolti.

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