Oltre 130 persone hanno assistito all’evento organizzato all’Officina Badoni
Uno spaccato approfondito dell’evoluzione del contesto industriale, sia locale che nazionale, in cui la Badoni ha operato
LECCO – Oltre 130 persone hanno assistito ieri, giovedì 6 febbraio, all’Officina Badoni alla presentazione del libro “Da Badoni a Bonfantitalgru: da 250 anni una storia senza fine”, curato da Giorgio Cortella, con testi dello stesso Cortella, Gianfranco Colombo e Francesco D’Alessio.
Il libro, edito da Correlazioni, ripercorre le vicende della storica azienda lecchese che ha giocato un ruolo fondamentale nella scrittura della storia dell’industria metalmeccanica italiana, affermandosi come uno dei suoi principali protagonisti grazie alla visione innovativa della famiglia imprenditoriale che l’ha guidata fino agli anni Ottanta del Novecento.
Allo stesso tempo, il libro offre uno spaccato approfondito dell’evoluzione del contesto industriale, sia locale che nazionale, in cui la Badoni ha operato, lasciando un’impronta indelebile sul suo sviluppo.

I 19 capitoli corredati da un imponente apparato iconografico (oltre 343 tra foto storiche e documenti) indagano le vicende storiche dell’azienda intrecciandole inevitabilmente con quelle familiari, restituendo l’affresco vivace di un’impresa che ha attraversato oltre due secoli, con alterne fortune, fino al fallimento del 1993.
Il suo marchio, tuttavia, non muore. Acquistato dal “Gruppo Bonfanti” già nel 1997, torna a risorgere nella vasta area ex “Db Macchine” ad Ambivere, che il gruppo ha riqualificato, trasferendovi l’attività delle sue aziende che, nel 2024, si uniscono a formare la “Bonfantitalgru” SpA, dando continuità a quella tradizione nel settore del sollevamento e della carpenteria meccanica di cui la “Badoni” stessa era stata pioniera.
Da segnalare che il ricavato della vendita del volume sarà interamente devoluto al nucleo Alzheimer degli Istituiti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco.

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