Tommaso Sala convocato a Milano Cortina 2026: seconda Olimpiade

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Tommaso Tommy Sala
Tommaso Tommy Sala

Lo sciatore lecchese parteciperà allo slalom speciale e alla combinata, alla sua seconda esperienza olimpica dopo Pechino 2022

“Partecipare alle Olimpiadi significa tantissimo”: Sala racconta il valore della convocazione e il percorso che lo ha riportato ai Giochi

LECCO – La convocazione di Tommaso Sala ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 segna un nuovo passaggio nella carriera dello slalomista lecchese, chiamato a rappresentare l’Italia nelle discipline dello slalom speciale e della combinata. Per l’atleta si tratta della seconda partecipazione olimpica dopo l’esordio a Pechino 2022, un ritorno ai Cinque Cerchi che arriva con una maturità diversa, costruita nel tempo e attraverso l’esperienza.

“Partecipare alle Olimpiadi significa tantissimo – racconta Sala – perché sono l’evento sportivo più ambito da tutti gli atleti. Farne parte è qualcosa di magico”. Parole che assumono un significato particolare alla luce di un percorso non lineare, segnato anche da momenti complessi. Nel corso degli anni, infatti, la carriera dell’atleta è stata attraversata da diversi infortuni, fasi difficili in cui l’obiettivo olimpico ha rappresentato un riferimento costante: “È stato un punto di ancoraggio, qualcosa che mi ha aiutato a continuare a lavorare e a non mollare nelle situazioni difficili”.

tommaso Sala

Nel suo racconto non emerge un singolo momento spartiacque. Alla domanda su un episodio decisivo, Sala risponde con chiarezza: “Credo che oggi contino di più la costanza, il lavoro e la determinazione rispetto a un singolo evento”. Una visione che restituisce l’immagine di una crescita progressiva, basata sulla continuità e sull’attenzione quotidiana al dettaglio.

Un ruolo centrale in questo percorso lo ha avuto lo Sci Club Lecco, realtà nella quale l’atleta è cresciuto sportivamente e umanamente e con cui mantiene ancora oggi un legame stretto. “È sempre stato un punto di riferimento per me. Sono ancora in ottimi rapporti, ci vediamo spesso con allenatori e ragazzi”. Un rapporto che va oltre l’aspetto agonistico: “Qui ho trovato passione, gioia nel fare sport e una professionalità che mi accompagna ancora oggi”.

Lo sguardo verso Milano Cortina 2026 resta improntato alla concretezza. Nessuna previsione o aspettativa di risultato: “Quando si va a cercare la massima performance è sbagliato aspettarsi qualcosa. Partirò per fare la mia miglior gara possibile e poi, una volta tagliato il traguardo, guarderò il risultato”. Un approccio che mette al centro il presente e la prestazione, senza carichi esterni.

Gareggiare in Italia rappresenta un elemento emotivamente significativo. “È un regalo bellissimo per me, per la mia famiglia e per gli amici. Condividere un traguardo come questo dà una grande gioia”. Sul piano motivazionale, però, l’intensità non cambia: “Essere alle Olimpiadi, che arrivano ogni quattro anni, è già di per sé qualcosa che tiene la motivazione altissima”.

Il pensiero finale è rivolto ai più giovani dello Sci Club Lecco e a chi oggi muove i primi passi nello sci. “Ognuno deve fare il proprio percorso senza porsi limiti. Da ragazzi lo sport deve essere aggregazione, divertimento, la possibilità di creare ricordi indelebili”. Un messaggio che richiama il valore del gruppo: “Quando c’è un gruppo vero, la passione e la voglia di migliorarsi arrivano quasi da sole”.

Milano Cortina 2026, in programma nel febbraio 2026, non rappresenta per Tommaso Sala un traguardo conclusivo, ma la prosecuzione di un cammino iniziato a Lecco, passato attraverso esperienze, difficoltà e crescita, e oggi pronto a misurarsi ancora una volta con il massimo palcoscenico dello sport mondiale.