Droga della risata, Plastic Free lancia l’allarme: “Ritroviamo sempre più bombole per strada”

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Una nuova droga in voga tra i giovani: facile da reperire ma i rischi sono gravissimi

Ritrovate oggi numerose bombole di protossido di azoto vicino al fiume Adda: “Non si tratta di un episodio isolato”

LECCO – “Come volontari ci troviamo sempre più spesso davanti a una realtà preoccupante: bombole di protossido di azoto abbandonate lungo le strade, nei parcheggi isolati e nelle aree periferiche. Il numero dei ritrovamenti è in forte aumento ed è sotto gli occhi di tutti noi”.

A lanciare l’allarme è la lecchese Ornella Pozzoni, referente di Plastic Free Lecco, associazione molto attiva su territorio nel contrasto all’inquinamento da plastica. Il suo osservatorio è privilegiato perché le numerose attività di pulizia fungono anche da controllo costante del territorio.

Proprio oggi, in un’area lungo il fiume Adda, sono state ritrovate numerose bombolette di protossido di azoto. Normalmente utilizzato come propellente nelle bombolette spray per panna montata o per uso medico, è però anche chiamato “gas esilarante” o “droga della risata” tra chi, soprattutto giovani, lo inala (tramite palloncini o direttamente dalle bombolette) per cercare uno sballo facile a prezzi accessibili con conseguenze che possono essere molto pericolose.

“Non si tratta di episodi isolati – conclude Ornella Pozzoni – ma di un vero disagio sociale che coinvolge soprattutto i giovani e che richiede attenzione immediata. La prevenzione parte dalla conoscenza. Parlare apertamente dei rischi può salvare vite. Chiediamo alle istituzioni, alle scuole e alla comunità di intervenire insieme, prima che questo problema continui a crescere nell’indifferenza”.