Ex Maternità: entro il 2020 gli archivi storici di Politecnico e Badoni

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Da sinistra: Vico Valassi, Univer Lecco/Sondrio, Flavio Polano, presidente della Provincia di Lecco, Manuela Grecchi, prorettore del Politecnico, Daniele Nava, sottosegretario regionale, Virginio Brivio, sindaco di Lecco e Stefano Manfredi, direttore generale ASST Lecco

 

LECCO – C’è un nuovo tassello nel mosaico del campus universitario lecchese, quello che entro la fine del 2020 – almeno questi sono i tempi pronosticati – vedrà l’ex padiglione “Maternità” trasformato in un polo museale e culturale, che tra le altre cose ospiterà l’Archivio Storico del Badoni, oggi conservato nel cremonese.

Al centro Romano Negri, Fondazione Cariplo, a destra l’assessore all’Urbanistica del Comune di Lecco Gaia Bolognini

A siglare questo ambizioso progetto nella mattinata di oggi, martedì 14 marzo, proprio presso il Politecnico, sono stati Regione Lombardia, Comune di Lecco, Provincia di Lecco, Politecnico di Milano, Camera di Commercio di Lecco e Sondrio, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco, i cui rappresentanti hanno firmato l’atto conclusivo dell’Accordo integrativo per la realizzazione del progetto ‘Archivi storici del Politecnico di Milano’.

Uno step importantissimo, come ricordati dal nuovo prorettore Manuela Grecchi, che permetterà di completare l’ateneo lecchese e al contempo di donare alla città un nuovo spazio di connessione tra le attività del Politecnico e il territorio: “Nel nuovo polo museale verranno attivati rapporti virtuosi e sviluppate nuove sinergie – ha commentato il prorettore – l’eccellenza di questa struttura è già nota a tutti, questo tassello che andiamo finalmente ad aggiungere contribuirà a dare ancora più lustro”.

Il nuovo Polo a lavori terminati

“Senza Fondazione Cariplo non avremmo questo campus e nemmeno questo progetto – ha detto Vico Valassi, presidente Univer Lecco e Sondrio e primo sostenitore del progetto del Polo universitario lecchese – io credo fermamente nelle potenzialità del Politecnico lecchese e nell’importanza di dotarlo di tutto ciò che può contribuire a farlo diventare un grande centro attrattivo per studenti di tutto il mondo”. Il campus conta 2.000 studenti di cui 400 provenienti da diversi paesi del mondo. “In 12 anni di attività a Lecco si sono laureati studenti provenienti da 65 diversi paesi – ha ricordato Valassi – numeri importantissimi che vanno valorizzati. Questo progetto si inserisce in questo solco: nel nuovo polo saranno riuniti la prestigiosa storia accademica e tecnica del Politecnico di Milano e quella industriale della città di Lecco, per un connubio che sono certa sarà fonte di successo. Mi piacerebbe vedere finiti i lavori entro il 2018” ha concluso.

Il progetto prevede la realizzazione di quello che è stato definito un “Museo – Archivio dell’industria e della cultura politecnica”, dedicato agli oltre 150 anni di impegno del Politecnico in Lombardia. Ma non solo. Qui come spiegato verrà trasferito parte dell’Archivio Badoni del Comune di Lecco, che comprende tavole tecniche, disegni, progetti, fotografie e altro materiale relativo alla storia industriale della nostra città. L’archivio non sarà esposto nella sua completezza, ma per settori e tematiche. “L’ambizione è quella di esporre anche grazie alla disponibilità locale di materiali d’archivio un itinerario di visita attraverso le opere che in Lecco e in tutta la Lombardia esprimono il carattere della cultura italiana del progetto nei settori “politecnici”” ha spiegato Vico Valassi.

7 milioni e 300 mila euro il costo complessivo dell’intervento, di cui 2 milioni e 500 mila finanziati da Fondazione Cariplo, 600 dal Comune di Lecco, 1.000 dal Politecnico di Milano (che sarà il gestore dello spazio) e 3.200 da Regione Lombardia. Stando alle previsioni i lavori dovrebbero cominciare entro la fine dell’anno per terminare in 18 mesi.

“Questo atto dimostra come la scelta comune effettuata sia stata la più lungimirante e giusta e come la città abbia a cuore questo campus che è a tutti gli effetti un fiore all’occhiello del territorio – ha detto il sottosegretario regionale Daniele Nava – il polo culturale sarà un vanto non solo a livello regionale ma nazionale, un ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito ad arrivare a questa firma e a Vico Valassi per averci creduto prima di tutti gli altri”.

“L’accordo che firmiamo oggi sana da una parte un’altra ferita nel cuore della città e dall’altro lato rivaluta un patrimonio cittadino che non va perso, quello della storia industriale – ha aggiunto il sindaco di Lecco Virginio Brivio – creando un insediamento a misura di studenti ma allo stesso tempo aperto alla cittadinanza”. Unica nota fuori dal coro ricordata da Brivio riguarda l’area della Piccola, sulla quale il Politecnico si affaccia: “Desolante è l’unica parola che rende lo stato di questa zona della città, il ‘riscatto’ della Piccola è l’obiettivo del Comune per quest’anno, siamo decisi a sistemare le cose con le Ferrovie dello Stato e contiamo di avere tutte le istituzioni al nostro fianco per arrivare a questo risultato che attendiamo da oltre 30 anni”. (qui un approfondimento)