Con i lockdown, meno reati nel lecchese: ottomila quelli denunciati nel 2020

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Nel 2020 diminuiscono i reati commessi a Lecco e provincia

Con le quarantene frenano anche i furti anche in abitazione

LECCO – “E’ stato un anno particolare quello trascorso, anche sul fronte dei reati. L’emergenza sanitaria creato meno possibilità di delinquere e infatti i dati riguardanti la provincia di Lecco, nel 2020, sono tutti o quasi migliorati rispetto all’anno precedente. Al di la dei numeri, quello che conta è la percezione del cittadino e il mio obiettivo sarà quello di far sentire i cittadini al sicuro in questa provincia”.

E’ il prefetto Castrese De Rosa a illustrare la relazione annuale che inquadra l’andamento della delittuosità sul territorio.

Una diminuzione sostanziosa dei reati quella registrata (-16,98%), in numeri i reati denunciati passano da 9,6 mila del 2019 ai 7,9 mila dello scorso anno.

Un anno segnato dal Covid e in particolare dai lockdown che hanno costretto le persone a casa, riducendo così il rischio anche dei furti in abitazione che infatti sono calati del 23% (da 1,1 mila a 854) proseguendo nel trend di diminuzione degli anni precedenti (erano 1625 nel 2018, 1647 nel 2017).

Resta una maggiore incidenza del fenomeno nella zona della Brianza, in particolare nel meratese, ai confini con le province di Monza, Como e Bergamo.

Nel complesso calano tutte le tipologie di furto, in totale 2,8 mila denunce (erano 3,9 mila nel 2019, – 28%), diminuiscono quelli sulle auto in sosta (-38,4%, da 604 nel 2019 a 372 nel 2020), i furti con strappo e destrezza (-36%, da 235a 149), negli esercizi commerciali (-25%, da 229 a 170), i furti di autovetture (-23,2%, da 159 a 122) e di ciclomotori (-13%, da 38 a 33).

Il prefetto Castrese De Rosa e il capo di Gabinetto, Nicoletta Marcelli

Diminuite anche le rapine (-33,3%, da 54 a 36) e i reati per lesioni dolose (-10%, da 239 a 215), le ricettazioni (-40%, da 30 a 18) e le estorsioni (-17%, da 39 a 32) e un solo caso di usura scoperto. Calano anche le denunce per danneggiamento (-18,4%, da 1,4 mila a 1,2 mila).

Sul fronte della repressione, le forze dell’ordine hanno scoperto il 27,9% del totale dei reati, il 77% delle rapine, il 76% delle lesioni dolose, il 68% delle percosse e il 53% delle estorsioni.

Tre omicidi nell’ultimo anno

Diversa tendenza per il più grave dei reati, l’omicidio, con tre episodi registrati nell’ultimo anno e legati alla tragedia di Margno (la morte dei piccoli Elena e Diego, uccisi dal padre Mario Bressi) e alla sparatoria di Olginate dove ha perso la vita Salvatore De Fazio, ferito a morte dal calolziese Stefano Valsecchi. Nel 2019 non si erano verificati omicidi in provincia.

Crescono, così come negli ultimi anni, anche le truffe e le frodi informatiche (+35%, da 893 a 1,2 mila).

I furti in casa? Soprattutto nel tardo pomeriggio

Le statistiche legate ai reati fanno emergere anche una maggiore incidenza dei furti in abitazione in particolari orari e giorni della settimana: se ne sono registrati in modo particolare nella fascia oraria tra le 17 e le 20 e nelle giornate di sabato, giovedì e venerdì.

I mesi in cui si sono concentrati gli episodi sono gennaio e febbraio (191 e 138 casi), prima dell’arrivo del Covid, con un netto calo in marzo e aprile durante il lockdown per risalire a maggio e proseguire con una fase altalenante nei mesi successivi. Del resto, il continuo cambiare di regole e ‘zone’ (rosse, gialle e arancioni) ha messo in difficoltà anche i ladri.