CALOLZIOCORTE – Adocchiavano i loro bersagli, donne anziane al collo vistose collane d’oro, le seguivano e aspettavano il momento giusto per avvicinarsi e strappare loro il prezioso accessorio. Non trattavano certo “coi guanti” le loro vittime, spesso rimaste ferite dopo gli scippi, i due rapinatori che nelle ultime settimane di maggio colpirono più volte tra Lecco e Calolziocorte, sempre con le stesse modalità d’azione.
Ad incastrarli furono i Carabinieri della Compagnia di Lecco, coordinati dal capitano Francesco Motta, che in quei giorni iniziarono a perlustrare il territorio, impiegando numerosi agenti anche in borghese, stringendo il cerchio sui due malviventi.
Dopo averli pedinati, i carabinieri attesero che la coppia tornasse al lavoro e l’occasione di fermali si presentò il 31 maggio, quando i rapinatori si avventarono su di una 61enne, strappandole la collana d’oro e tentando la fuga a bordo di una Fiat Brava. Subito scattò la trappola dei militari che arrestarono i due con l’accusa di rapina impropria.
Cinque gli episodi attribuiti agli scippatori in questione, portati poi nel carcere di Pescarenico. Uno dei due, Rida Adnane, 34enne di origine marocchina e residente a Calolzio, ora è stato condannato in via definitiva e dovrà scontare un anno e sei mesi di reclusione.

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