FRANCIA – Francesco Cantù, primario del reparto di cardiologia dell’Ospedale di Lecco, è bloccato sul Dome des Ecrins (4015 metri), nelle Alpi del Delfinato francese insieme ad un collega di Genova, il cardiologo Damiano Barabino e all’istruttore Cai, Luca Gaggianese.
I tre, domenica notte sono partiti dal rifugio Cezanne e poi sono rimasti bloccati a 3900 metri di quota a causa di una tormenta di neve; secondo quanto riportato dalla stampa francese, il gruppo avrebbe passato la notte in una buca riuscendo il giorno dopo, lunedì, a lanciare l’allarme avvisando le proprie famiglie.
I soccorritori del Peloton de gendarmerie de haute montagne (Pghm) di Briançon avrebbero quindi tentato un avvicinamento in elicottero, ma le pessime condizioni meteo non hanno permesso di raggiungere gli alpinisti; il personale si è quindi calato dal mezzo, nei pressi di un rifugio a 2542 metri di quota, provando a portarsi verso gli escursionisti, ma anche in questo caso il meteo ha costretto il gruppo di soccorso ad una ritirata a circa 3400 metri di quota.
Anche nella giornata di martedì sono proseguite le operazioni di recupero, ostacolate ancora una volta dalle avverse condizioni meteo ed interrotte fino a questa mattina.
Il cardiologo lecchese, considerato un alpinista esperto così come i suoi compagni di escursione, si troverà ad affrontare una nuova notte all’addiaccio.
“Siamo molto preoccupati ma confidiamo che l’esito di questa vicenda sia positivo. Il Dott. Cantù, non è certo un improvvisatore della scalata di montagna e confidiamo anche nella sua grande esperienza” ha fatto sapere il Dott. Antonio Urti, responsabile dell’Ufficio Comunicazione dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco.

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