Serie C. Valente sulla vittoria con la Giana: “Tre punti fondamentali in chiave salvezza”

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Il Lecco batte 1-0 la Giana Erminio e sale al 13° posto

Valente: “Se mettiamo l’anima possiamo mettere in difficoltà qualunque avversario”

LECCO – “Sicuramente ci sono stati dei momenti critici all’inizio che abbiamo provato a sistemare all’intervallo. Infatti, loro con la doppia ampiezza ci mettevano in difficoltà con i cross. Dovevamo fare meglio a difendere in area e per fortuna c’è Fulran che ci ha aiutato”. Queste le prime parole di mister Valente nella conferenza stampa post Lecco-Giana Erminio terminata 1-0 per i blucelesti .

“Secondo il mio parere quelle occasioni subite sono state troppe però – continua Valente – oggi abbiamo vinto la partita e prendiamo questi tre punti che sono molto importanti per noi e per il nostro obiettivo, la salvezza”. 

Il tecnico bluceleste commenta il cambio modulo adottato nel finale di gara passando dal 3-5-2 al 3-4-3: “Negli ultimi minuti abbiamo cambiato modulo perchè temevamo le palle inattive e i cross, quindi abbiamo giocato con il 3-4-3. Ho lasciato Sipos che ha un’ottima gamba e gran cuore, ho messo Kristoffersen per le palle altre e Sene per attaccare profondità. Inoltre, abbiamo inserito un centrocampista fresco come Di Gesù per dare una mano ad Marino”.

Valente ribadisce il concetto espresso nella conferenza pre partita ossia che: “Per me ogni partita è importante e la vivo come se fosse una finale di Champions e voglio trasmettere questo ai ragazzi, a volte riesco meglio a volte meno. Se noi affrontiamo ogni partita come se fosse l’ultima della carriera, penso che possiamo veramente far non bene di più. Bisogna scendere in campo sempre mettendo l’anima in campo e dando il massimo. Solo in questo modo possiamo mettere in difficoltà qualunque avversario”. 

Infine, il mister parla anche dell’esordio in campo di Anastasini, giovane della Primavera: “Ho scelto lui perchè non ho ancora visto Mendoza come quinto e perchè lui si sta allenando bene con noi. Se io vedo uno che spinge allora gli do fiducia anche se è giovane, voglio premiare anche la gente che va a 2000. È anche una scelta tecnica perchè volevo lì un mancino”.

“Anderson, invece, è stato cambiato ad inizio ripresa perchè era ammonito e stava scaricando male l’energia agonistica, basta arrivare un secondo in ritardo che arriva il rosso. Nel primo tempo fatto alcuni interventi importanti però, ha bisogno di tempo e fiducia. Lui è stato fermo due anni e dopo essere stato in Serie A quando entra forse vuole fare troppo bene e li ti blocchi”.