Il Gineè torna a illuminare Mandello: rito di fine inverno e festa per la comunità

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Ginee Mandello

Il 31 gennaio corteo serale per le vie del paese e rogo del fantoccio

L’antica festa segna simbolicamente la fine dell’inverno

MANDELLO – Mandello si prepara a rinnovare uno dei riti popolari più sentiti e identitari del territorio. Sabato 31 gennaio tornerà infatti il Gineè, antica tradizione di fine inverno che simboleggia il passaggio alla primavera attraverso il rogo di un fantoccio di stracci, portato in corteo per le vie del paese e affidato alle fiamme come gesto propiziatorio.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo Amici della Protezione Civile e con l’Istituto Comprensivo “A. Volta”, a testimonianza di un lavoro condiviso che coinvolge scuole, volontariato e istituzioni in un momento di festa collettiva.

Il punto di incontro è fissato per le 20.15 in piazza Sacro Cuore, da dove il corteo prenderà il via alle 20.30. La processione notturna attraverserà numerose vie del centro cittadino – da San Giovanni Bosco a Palanzo, Parini, Battisti, Sauro e di nuovo piazza Sacro Cuore – per poi proseguire lungo Don Gnocchi, Oliveti, Risorgimento, Manzoni, Beata Vergine del Fiume, Fratelli Comacini e Giardini, fino a raggiungere Poncia.

Qui si consumerà il momento più atteso e simbolico della serata: il Gineè, realizzato dagli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “S. Pertini”, verrà gettato sul rogo dal personale della Protezione Civile, chiudendo idealmente l’inverno e accogliendo la nuova stagione.

Per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, lungo il percorso saranno presenti gli operatori della Polizia Locale e i volontari del Gruppo Amici della Protezione Civile. L’organizzazione ricorda inoltre che i minori dovranno essere accompagnati dai genitori, affinché l’evento si svolga in un clima di serenità e attenzione per tutti.

Il Gineè, pur avendo un forte valore educativo e simbolico per i più piccoli, resta una festa che coinvolge l’intera comunità: famiglie, anziani, giovani e associazioni si ritrovano ogni anno attorno a questo rito collettivo che unisce folklore, memoria e spirito di condivisione.

A sottolineare l’importanza dell’appuntamento è il sindaco Riccardo Fasoli, che ringrazia sin d’ora tutti coloro che contribuiranno alla riuscita della serata: “È una tradizione storica che non è rivolta solo ai bambini ma a tutta la comunità. Ringrazio fin da ora tutte le persone che renderanno possibile l’evento, non soltanto quello del capoluogo ma anche quelli che si terranno nelle frazioni di Olcio e Somana”.

Un richiamo che evidenzia come il Gineè non sia soltanto un momento di festa, ma anche un’occasione per rinsaldare il senso di appartenenza e valorizzare le tradizioni locali che attraversano le generazioni.

Con il ritorno del corteo e del falò rituale, Mandello del Lario si prepara dunque a vivere una serata carica di suggestione, tra luci, fuoco e partecipazione, nel segno di un rito antico che continua a raccontare il legame profondo tra la comunità e il ciclo delle stagioni.

LOCANDINA