L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo Amici della Protezione Civile e con l’Istituto Comprensivo “A. Volta”, a testimonianza di un lavoro condiviso che coinvolge scuole, volontariato e istituzioni in un momento di festa collettiva.
Il punto di incontro è fissato per le 20.15 in piazza Sacro Cuore, da dove il corteo prenderà il via alle 20.30. La processione notturna attraverserà numerose vie del centro cittadino – da San Giovanni Bosco a Palanzo, Parini, Battisti, Sauro e di nuovo piazza Sacro Cuore – per poi proseguire lungo Don Gnocchi, Oliveti, Risorgimento, Manzoni, Beata Vergine del Fiume, Fratelli Comacini e Giardini, fino a raggiungere Poncia.
Qui si consumerà il momento più atteso e simbolico della serata: il Gineè, realizzato dagli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “S. Pertini”, verrà gettato sul rogo dal personale della Protezione Civile, chiudendo idealmente l’inverno e accogliendo la nuova stagione.
Per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, lungo il percorso saranno presenti gli operatori della Polizia Locale e i volontari del Gruppo Amici della Protezione Civile. L’organizzazione ricorda inoltre che i minori dovranno essere accompagnati dai genitori, affinché l’evento si svolga in un clima di serenità e attenzione per tutti.
Il Gineè, pur avendo un forte valore educativo e simbolico per i più piccoli, resta una festa che coinvolge l’intera comunità: famiglie, anziani, giovani e associazioni si ritrovano ogni anno attorno a questo rito collettivo che unisce folklore, memoria e spirito di condivisione.
A sottolineare l’importanza dell’appuntamento è il sindaco Riccardo Fasoli, che ringrazia sin d’ora tutti coloro che contribuiranno alla riuscita della serata: “È una tradizione storica che non è rivolta solo ai bambini ma a tutta la comunità. Ringrazio fin da ora tutte le persone che renderanno possibile l’evento, non soltanto quello del capoluogo ma anche quelli che si terranno nelle frazioni di Olcio e Somana”.
Un richiamo che evidenzia come il Gineè non sia soltanto un momento di festa, ma anche un’occasione per rinsaldare il senso di appartenenza e valorizzare le tradizioni locali che attraversano le generazioni.
Con il ritorno del corteo e del falò rituale, Mandello del Lario si prepara dunque a vivere una serata carica di suggestione, tra luci, fuoco e partecipazione, nel segno di un rito antico che continua a raccontare il legame profondo tra la comunità e il ciclo delle stagioni.