Meno di 4 ristoranti ogni mille abitanti e alta spesa: il settore Ho.Re.Ca. in provincia di Lecco necessita di nuove strutture e coordinamento
Gli esponenti del settore chiedono una maggiore pianificazione, orari flessibili e figure di coordinamento per valorizzare il comparto
LECCO – La Segreteria Provinciale di Forza Italia Lecco torna a focalizzarsi sul settore della ristorazione, sottolineando criticità e potenzialità del comparto Ho.Re.Ca. (Hotellerie, Ristorazione e Catering) in vista della tornata elettorale di primavera, che interesserà anche il capoluogo.
Secondo Marcello Alegi, referente provinciale Ho.Re.Ca e Commissario cittadino di Forza Italia per Oggiono, in provincia di Lecco ci sono meno di 4 ristoranti ogni mille abitanti, un dato che limita l’offerta per cittadini e turisti, soprattutto nei giorni di riposo settimanale. Alegi propone la creazione di una figura di coordinamento tra ristoranti, capace di armonizzare giorni di chiusura e garantire continuità di servizio, offrendo un supporto concreto agli operatori del settore: “Una figura che si faccia carico delle problematiche quotidiane e che si faccia portavoce del pensiero collettivo, insomma, uno di NOI, che capisca cosa vuol dire rimboccarsi le maniche e farlo nelle tempistiche ristrette che ci vengono imposte dal nostro stile di vita/lavoro”.
A confermare le criticità del comparto è Martina Longhi, proprietaria dell’Hotel Griso di Malgrate: “Il paradosso della densità: pochi ristoranti, ma alta spesa! Nonostante Lecco sia al 15° posto per “Qualità della Vita nel 2025” nell’indagine pubblicata recentemente dal Sole 24 Ore, i dati settoriali mostrano una criticità strutturale. La provincia si colloca al 105° posto in Italia (su 107) per numero di ristoranti ogni mille abitanti. In netto contrasto, Lecco è al 5° posto per ricchezza e consumi. Ciò significa che i lecchesi hanno un’alta capacità di spesa, ma pochi luoghi dove esercitarla localmente, finendo spesso per spostarsi. Una riflessione: il dato sui ristoranti è un campanello d’allarme per l’attrattività del territorio. Se Lecco vuole competere con Como, che sta diventando un brand globale non può contare solo sulla ricchezza prodotta dalle fabbriche. Ha bisogno di una “rigenerazione”: più locali, più diversificazione e orari più flessibili per trattenere i giovani e i turisti che oggi vedono la città come un “dormitorio di lusso”.

Con l’avvicinarsi delle elezioni, il tema della ristorazione si conferma centrale per il futuro turistico ed economico della provincia di Lecco.

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