Giornata sul campo per la 1G Agraria di Colico con l’Associazione Fondiaria Radici
1.500 barbatelle per rilanciare l’agricoltura eroica
BELLANO – Una giornata intensa, fredda ma ricca di entusiasmo e spirito di squadra. È quella vissuta lunedì da diciotto studenti e studentesse della classe 1G Agraria del Marco Polo di Colico, accompagnati da tre insegnanti e dai soci dell’Associazione Fondiaria Radici, impegnati nel recupero di un ampio appezzamento di terreno a Vendrogno, a oltre 700 metri di quota.

Sfidando temperature prossime allo zero, i ragazzi hanno lavorato per ore alla realizzazione della recinzione che delimita il futuro vigneto e lo proteggerà dalle incursioni degli animali selvatici. Sul posto sono arrivati pali in cemento, collocati con precisione nelle buche scavate in precedenza e fissati con una rete metallica alta e resistente. Un’attività tutt’altro che semplice, affrontata con determinazione e competenza, che ha mostrato non solo voglia di fare ma anche una buona padronanza delle tecniche di base del lavoro agricolo.

L’area, strappata all’abbandono grazie all’impegno dell’Associazione Fondiaria Radici, ospiterà nel mese di marzo la messa a dimora di 1.500 barbatelle di vite: il primo passo per creare un nuovo vigneto e ridare linfa all’agricoltura di montagna, in un territorio storicamente segnato da coltivazioni terrazzate e da un rapporto stretto tra uomo e pendii.

L’iniziativa rientra nelle proposte di orientamento formativo promosse dall’istituto scolastico, pensate per favorire la crescita del gruppo classe, aiutare gli studenti a conoscere le proprie attitudini e sviluppare senso di responsabilità, oltre a offrire un contatto diretto con il territorio e con il mondo del lavoro. Esperienze che, come sottolineano i docenti, valorizzano le buone pratiche agricole presenti nelle comunità locali e contribuiscono a rendere la scuola sempre più concreta e radicata nella realtà.

Proprio questo è lo spirito che anima l’Associazione Fondiaria Radici, nata nel 2024 a Bellano con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei terreni, recuperare paesaggi terrazzati e promuovere un’agricoltura sostenibile. L’associazione si occupa di rimettere in produzione aree agricole e boschi incolti, sottraendoli al degrado e contribuendo al tempo stesso alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Attraverso una gestione collettiva e una rete di proprietari conferitori, Radici ha già avviato progetti di piantumazione di nuovi vigneti in zone storicamente coltivate e iniziative di valorizzazione ambientale.

Tra il Marco Polo e l’associazione si è così avviata una collaborazione destinata a proseguire nei prossimi mesi, offrendo agli studenti una preziosa occasione di formazione “sul campo”, dove teoria e pratica si intrecciano tra filari, pali e reti metalliche, nel cuore della montagna lecchese.

Gli organizzatori hanno voluto infine ringraziare la VIME di Bellano per il sostegno fornito e l’ASD Sci Club Alta Valsassina per aver curato il trasporto degli studenti, rendendo possibile una giornata che unisce educazione, tutela del territorio e futuro agricolo.

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