Le modifiche ai trasporti per i Giochi non dovrebbero impattare sulle attività scolastiche
Lievi aggiustamenti orari solo per gli studenti provenienti dalla Valchiavenna. La dirigente Baroncini: “Per ora servizi e fasce orarie proposte rispondono alle esigenze della maggioranza”
COLICO – Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 porteranno importanti cambiamenti nella mobilità del territorio, ma per gli studenti dell’Istituto Marco Polo di Colico la scuola punta alla massima continuità possibile delle lezioni. Dopo aver ricevuto venerdì scorso la documentazione ufficiale sulle modifiche previste nei trasporti e negli orari legate all’evento sportivo (che vedranno dal 6 al 22 febbraio l’incremento di alcuni treni lungo la tratta e la sostituzione con autobus sostitutivi di altri convogli), la dirigenza ha analizzato nel dettaglio l’impatto sulla popolazione scolastica, composta da ragazzi provenienti da aree diverse tra loro (Alto lago, Lecchese, Valchiavenna e Valtellina, quest’ultima territorio direttamente interessato dai Giochi).
“Alla luce delle informazioni ricevute – spiega la dirigente scolastica Catia Caterina Baroncini – abbiamo valutato le esigenze dei nostri studenti, che arrivano da territori differenti, e solo una parte di loro risulta coinvolta nel nuovo assetto orario previsto durante le Olimpiadi”.
Secondo l’analisi della scuola, gli studenti che provengono dal fronte lago e dall’Alto Lario non subiranno variazioni: si tratta di circa un terzo dell’utenza complessiva. Nessun cambiamento nemmeno per chi arriva dalla Valsassina e per molti ragazzi distribuiti lungo la linea ferroviaria Milano-Tirano o provenienti dall’area lecchese fino a Morbegno e Talamona, per i quali gli orari comunicati da Trenord dovrebbero rimanere compatibili con l’attività scolastica.
Diversa la situazione per una quota più limitata di studenti provenienti da alcune zone della Valchiavenna. In questo caso potrebbe essere necessario un lieve aggiustamento: “Per quell’area – precisa Baroncini – è stato richiesto un semplice adeguamento, con ingresso posticipato di un quarto d’ora e uscita anticipata di un quarto d’ora. Parliamo comunque di una valle laterale, non direttamente coinvolta dalle Olimpiadi, e sempre di una parte ridotta dei nostri ragazzi”.
La dirigente sottolinea come, al momento, non si ritenga necessario modificare in modo generalizzato l’orario scolastico. “Riteniamo che, per ora, i servizi e le fasce orarie proposte rispondano alle esigenze della maggioranza degli studenti. Su una piccola parte valuteremo sui fatti, se ci saranno criticità reali”.
Fondamentale sarà il monitoraggio continuo, soprattutto nella settimana del 6 febbraio, quando i flussi legati ai Giochi entreranno nel vivo. “Controlleremo attentamente quello che succederà – aggiunge – per capire se emergeranno eventi non prevedibili in questa fase e ai quali dovremo far fronte. Siamo pronti a intervenire con strumenti alternativi, se necessario”.
In caso di imprevisti, l’istituto ha già predisposto un’organizzazione flessibile e piattaforme digitali pronte all’uso per la didattica a distanza. “Non partiamo da zero come ai tempi del Covid – conclude Baroncini –: l’organizzazione è stata predisposta, ora vedremo concretamene come andrà”. Nel resto degli istituti della provincia di Lecco, come già annunciato, non è prevista attualmente la didattica a distanza.
Un approccio improntato alla prudenza e alla capacità di adattamento, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità didattica e serenità a studenti e famiglie anche durante uno dei periodi più intensi che il territorio si appresta a vivere.

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