La parità di genere spiegata agli studenti grazie al robot Nao

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progetto nao parità di genere

Il primo incontro si è svolto ieri,  mercoledì, al Collegio Volta

7 ‘Nao Girls’ dell’Istituto Bachelet hanno introdotto i bambini alla parità di genere

LECCO/OGGIONO – Il Collegio Alessandro Volta di Lecco ha ospitato la prima tappa del progetto ‘Nao per la parità di genere’ proposto dall’avvocata Monica Rosano, consulente legale dell’ufficio di Parità della Provincia di Lecco e coordinatrice dei progetti scolastici. Si tratta di un progetto dedicato alla parità di genere e alla robotica umanoide educativa, subito accolto dalla consigliera alla Parità Marianna Ciambrone.

La prima tappa del progetto si è svolta ieri, mercoledì: sette ragazze dell‘Istituto Bachelet di Oggiono  denominate Girl NAO (girlnao2023.wixsite.com) hanno sviluppato un’idea sulle pari opportunità,  seguendo le indicazioni dell’agenda 2030.

Il progetto ha lo scopo di insegnare la parità di genere attraverso semplici laboratori interattivi con il Nao: “Vero o Falso”. Il Nao- robot ha mostrato immagini ai bambini e alle bambine chiedendo la loro opinione. In base alla risposta sono stati spiegati vari concetti e le azioni da mettere in atto per costruire una società priva di disparità. Sport, professioni e azioni quotidiane, le sfide.

Utilizzando i sensori presenti sul Nao, i bambini hanno scoperto ad esempio le storie di donne del mondo che hanno raggiunto, grandi traguardi durante le loro vite. Il Nao ha fatto  riflettere i bambini  su come non esistano sport “per maschi” o “per femmine” ma solo sport per divertirsi e stare bene. Il tutto accompagnato  dal classico gioco del memory e da partite avvincenti di un famoso gioco da tavolo, declinato al femminile : Who is she!

“Educare e sensibilizzare i bambini e le bambine, sin dai primi anni di vita, con laboratori e attività mirate, è un ottimo strumento per promuovere la parità di genere e prevenire ogni forma di discriminazione – ha commentato la Consigliera Ciambrone – la società può essere cambiata se noi ci educhiamo e se i ragazzi vengono educati all’inclusione, al rispetto: entrare nelle scuole e tra i banchi, è un nostro dovere, per diffondere sempre più questa cultura. Grazie al Rettore Don Gabriele Gioia del Collegio arcivescovile Alessandro Volta di Lecco, scuola apripista in questo progetto che ha accolto il progetto con entusiasmo dimostrando grande sensibilità sul tema; a tutte le maestre che hanno preparato i bambini e le bambine; grazie alla coordinatrice Eleonora Galbusera, a tutti i genitori ed a tutti i bambini, deliziosi protagonisti di questa giornata. Grazie anche all’Istituto V. Bachelet di Oggiono, alla sua Dirigente, dr.ssa Anna Panzeri per la sensibilità che ha sempre mostrato in queste tematiche; ai professori che hanno lavorato con lev ragazze e soprattutto alle 7 Naogirls che hanno avuto il coraggio di proporre un grande esperimento, che ha preso il volo”.