“Cena tra amici”

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Assolutamente spassosissimo! Morirete dalle risate dalla prima all’ultima battuta.
Interamente ambientato nel salotto di casa (un po’ per com’era successo con Carnage), Cena tra amici vede un gruppo di amici, per l’appunto, che si ritrovano per trascorrere un gradevole sabato sera in compagnia. Fino a che, però, alcune apparentemente semplici domande (come “Avete pensato a come chiamerete vostro figlio?”) gettano i protagonisti nel panico e nel caos più totale.
Tratto da una commedia teatrale, è sicuramente uno dei film francesi più belli degli ultimi tempi. I dialoghi sono acuti, ironici e affidati ad attori diretti magistralmente.
Sarebbe stato meglio, però, tradurre letteralmente il titolo originale francese – Le prénom – perché è proprio da lì che parte la serie di fraintendimenti ed è sempre lì che andrà a parare l’intera storia alla fine.
Il mio consiglio è quello di procurarvelo immediatamente e gustarvi questa divertentissima commedia francese dopo una piacevole cena tra amici a casa vostra.

 

Da notare: I titoli di coda iniziali. Gli attori vengono presentati solo col nome di battesimo, proprio come vuole il titolo originale del film. 

 

Scheda del film.
Regia: Alexandre de la Patellière, Matthieu Delaporte
Paese: Belgio, Francia
Anno: 2012
Durata: 109’
Genere: commedia
Attori: Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Charles Berling, Guillaume De Tonquedec, Judith El Zein, Françoise Fabian, Miren Pradier 

 

Trama.
Vincent è un quarantenne agente immobiliare di successo che sta per diventare padre per la prima volta. Una sera è invitato a cena a casa della sorella Elizabeth e del cognato Pierre, lei insegnante e lui docente universitario. Lì incontra anche un vecchio amico d’infanzia, Claude, musicista classico che suona in un’orchestra.
Mentre aspetta che lo raggiunga la moglie Anna, perennemente in ritardo, Vincent è ovviamente la star della serata e gli altri partecipanti alla cena iniziano a bombardarlo di domande sulla sua prossima paternità. Ma quando gli chiedono che nome ha scelto per il nascituro, il ragionamento col quale Vincent risponde scatena una discussione, che all’inizio cerca di essere garbata e convenzionale, ma che col passare del tempo da l’avvio a una serie di situazioni imbarazzanti e tragicomiche, a equivoci e rivelazioni inaspettate anche sul passato dei convenuti, che di certo non dimenticheranno una cena del genere.

 

Trailer