“The help”

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Film tutto al femminile (gli uomini hanno ruoli del tutto secondari e sono di numero fortemente ridotto) ispirato al romanzo omonimo di Kathryn Stockett (grande successo negli Stati Uniti), The Help è un film che fa riflettere ma al tempo stesso sa far ridere.
Ed è incredibilmente attuale.
Infatti, mentre osserviamo le vicende di “ieri”, viene da chiedersi se quei problemi siano stati risolti una volta per tutte e non solo negli States. La risposta è purtroppo negativa.
Una sensazione di rabbia impotente promana dallo schermo quando si assiste a soprusi mascherati dal bon ton così come all’emarginazione di chi, dalla parte di chi ha la pelle meno scura, osa ‘disturbare’ un quieto vivere che per conservarsi tale ‘deve’ ignorare i diritti di persone dal cui lavoro dipende il proprio benessere.
Questo film, tra i vari pregi, ha anche quello di ricordarci che la parola (detta e scritta) ha sempre avuto un valore di riscatto.

 

 

Premi e nominations: Negli Stati Uniti, infatti, The Help ha ottenuto ben tre premi ai Critics Choise Movie Awards, conferiti annualmente dalla più importante associazione di critici statunitensi. I riconoscimenti sono andati a Viola Davis come Miglior attrice protagonista, a Octavia Spencer come Migliore non attrice protagonista e al Miglior Cast.
Il film, inoltre, si è aggiudicato 5 candidature aiGolden Globe 2012, con la vittoria del premio per la miglior attrice non protagonista assegnato a Octavia Spencer.
Ha ottenuto quattro candidature ai premi Oscar 2012: miglior film, miglior attrice protagonista a Viola Davis e la doppia candidatura per la miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer e Jessica Chastain.

 

Scheda del film
Regia: Tate Taylor
Paese: USA
Anno: 2011
Durata: 137’
Genere: drammatico
Attori: Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Mike Vogel, Sissy Spacek, Allison Janney, Jessica Chastain, Ahna O’Reilly, Chris Lowell, Anna Camp, Octavia Spencer, Cicely Tyson, Dana Ivey, Brian Kerwin

 

 Trama. Jackson, Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è presso un giornale locale in cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un’idea migliore. Circondata com’è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito e consapevole del fatto che l’educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari ‘negre’ (come allora venivano dispregiativamente chiamate). Inizialmente trova delle ovvie resistenze ma, in concomitanza con la campagna che una delle ‘ladies’ lancia affinché nelle abitazioni dei bianchi ci sia un gabinetto riservato alle cameriere, qualche bocca inizia ad aprirsi. La prima a parlare è Aibileen seguita poi da Minny. Il libro di Skeeter comincia a prendere forma e, al contempo, a non essere più ‘suo’ ma delle donne che le confidano le umiliazioni patite.

 

Trailer

 

 

Francesca Numerati