Biblioteca di Bellano: acquisiti 40 libri e documenti d’epoca

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Biblioteca Bellano 2026

Il pezzo di maggior valore è “La Rosa Vermiglia”, edito nel 1655

La biblioteca amplia gli orari di apertura e istituisce un servizio di prestito h24

BELLANO – Ampliamento degli orari di apertura, nuovo servizio di prestito attivo 24 ore su 24 e l’ingresso nel patrimonio librario di un prezioso volume del Seicento: l’anno nuovo si apre con importanti novità per la Biblioteca comunale Antonio Balbiani di Bellano, che rafforza il proprio ruolo di presidio culturale e di servizio per la comunità.

Grazie a un nuovo appalto, la biblioteca amplia l’orario di apertura al pubblico, arrivando a 20 ore settimanali distribuite su sei giorni, dal lunedì al sabato.

“Da quest’anno le ore totali di apertura al pubblico diventano venti, suddivise in sei giorni settimanali: da lunedì a sabato. Mentre precedentemente il lunedì la biblioteca restava chiusa”, spiega il sindaco Antonio Rusconi. I nuovi orari prevedono aperture pomeridiane il lunedì e martedì dalle 15 alle 18, il mercoledì e il venerdì anche al mattino, il giovedì pomeriggio e il sabato mattina.

Accanto all’estensione degli orari, arriva anche un servizio di prestito libri h24. All’esterno della biblioteca sono stati installati venti locker, armadietti con combinazione che permettono agli utenti di ritirare i volumi in qualsiasi momento della giornata.

“Questo servizio è rivolto agli utenti, e sarà particolarmente comodo per chi ordina un libro tramite il sistema bibliotecario lecchese e non ha possibilità di recarsi in biblioteca negli orari di apertura” illustra Rusconi. Il ritiro avverrà su richiesta, con l’invio di un codice di accesso dopo la comunicazione di disponibilità del libro.

Oltre alla modernità arriva la storia: la terza novità riguarda l’acquisizione di un fondo di circa quaranta tra libri e documenti d’epoca, tutti antecedenti agli anni Quaranta, acquistato da una libreria milanese con un investimento di 3mila euro.

Biblioteca Bellano 2026

“Il pezzo di maggior valore è il volume “La Rosa Vermiglia”, edito nel 1655, la prima pubblicazione in cui vengono citate Bellano, l’Orrido e la Ca’ del Diavol” dichiara il sindaco. Il fondo comprende anche edizioni storiche, incisioni, fotografie e documenti di grande valore culturale.

Le pubblicazioni verranno catalogate nella sezione locale dedicata a Bellano e, successivamente, saranno consultabili nel futuro “Granaio della memoria”, che troverà spazio nel secondo piano del palazzo municipale.