Sicurezza nei trasporti, la Uil lancia l’allarme sul Lario

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Dario Esposito

Dati sulle aggressioni e criticità infrastrutturali a poche settimane dalle Olimpiadi

Il Coordinatore UIL Lario Dario Esposito: “Serve investire sulla dignità lavorativa”

LARIO – Alla vigilia dell’appuntamento olimpico, sul Lario il tema della sicurezza nei trasporti torna con forza al centro dell’attenzione. A lanciare l’allarme sono il Coordinamento UIL Lario e la UIL Trasporti Lario, che richiamano istituzioni e decisori politici sulle condizioni in cui ogni giorno operano lavoratori e viaggiano passeggeri.

Il sindacato fa riferimento a un contesto che, a meno di un mese dalle Olimpiadi, viene descritto come “sempre più critico”. Se l’episodio di Bologna è stato solo l’ultimo a finire sulle cronache nazionali, anche il territorio lariano è stato recentemente coinvolto da un’aggressione avvenuta su un treno a Mandello del Lario, dove un viaggiatore è stato colpito da un altro passeggero.

La Uil ricorda inoltre come il tema fosse già stato affrontato poco più di un mese fa durante una tavola rotonda organizzata dalla UIL Trasporti Lombardia con tutti i soggetti coinvolti. In quell’occasione era emerso che, nel triennio 2021-2023, le aggressioni nei trasporti in Lombardia hanno rappresentato il 20% del totale nazionale.

“Serve realmente investire sulla dignità lavorativa – evidenzia il coordinatore UIL Lario Dario Esposito – che al momento è ancora vissuta come un costo dal datore di lavoro sia che esso prenda il nome di Stato o soggetto pubblico”. Esposito parla di un quadro che definisce grave e ormai consolidato, sottolineando come questa situazione non rappresenti “il miglior biglietto da visita per le Olimpiadi”. Nel suo intervento richiama anche le difficoltà legate alla viabilità, citando i lavori alla galleria di Piona a Colico, con i conseguenti disagi per i pendolari costretti a deviazioni fino a Dervio per immettersi sulla SS36 e con la chiusura notturna della statale dal lunedì al venerdì tra le 21 e le 5.

Sul tema interviene anche il segretario della UIL Trasporti Como Enrico Midili, che richiama l’attenzione sulle aggressioni non solo fisiche ma anche verbali e psicologiche. “Spinte, schiaffi e pugni sono ingiustificabili e rappresentano un reato vero e proprio”, afferma Midili, collegando questi episodi a un deterioramento più ampio del contesto e alla carenza di investimenti sulle infrastrutture, che finiscono per peggiorare il servizio e aumentare la frustrazione degli utenti. Una spirale che, secondo il sindacato, alimenta il rischio di nuove aggressioni, definite azioni criminali non più tollerabili.