Nuova puntata per la rubrica Greppi Days
MONTICELLO BRIANZA – Continua la rubrica dei Greppi Day, dedicata alla settimana diversa dal solito che gli studenti dell’istituto superiore di Monticello dallo scorso 14 gennaio.
Oggi proponiamo il resoconto della giornata di giovedì 15 gennaio scritto dalle studentesse Chiara Corbetta, Martina Dellolio, Sofia Scumace, Matilde Grande.
Giovedì 15 gennaio, all’istituto Greppi di Monticello Brianza si è svolta la seconda giornata dei Greppi Days, la settimana più attesa dell’anno dai villagreppini. In questo secondo appuntamento ci sono stati diversi ospiti e i temi trattati hanno spaziato dall’ambito scientifico a quello pratico, creativo e, ovviamente, anche sportivo. Nella mattinata il suggestivo Granaio, l’Aula Magna e le aule didattiche hanno ospitato un’ex atleta, un esperto di tecnologia, una testimone della resistenza partigiana e molti altri.
In prima fascia oraria, tra le 8 e le 10, gli studenti di quarta e quinta hanno partecipato a un incontro tenuto da Stefano Montanelli, Practice Manager presso Amazon Web Services, invitato dalla professoressa Francesca Maggioni. L’ospite ha spiegato che, nel suo lavoro, insieme al suo team, aiuta i clienti ad accrescere i loro business tramite la tecnologia “Cloud”, ad esempio per lo sviluppo di applicazioni. L’incontro era volto ad avvicinare i ragazzi a questa tecnologia che, a detta dell’esperto, ricoprirà un ruolo fondamentale nell’ambito informatico. A tal fine, l’intervento era strutturato in due parti principali: un primo momento prettamente teorico, in cui Montanelli ha spiegato in che cosa consiste il suo lavoro, e una parte di laboratorio creativo, nella quale ha illustrato un caso pratico di sviluppo di un’architettura Cloud, mostrando come le aziende la utilizzino quotidianamente. L’incontro ha avuto un grande successo tra i ragazzi che hanno partecipato attivamente con domande e riflessioni.

Le professoresse Abbate e Giacomelli hanno ideato invece un laboratorio sulle bufale scientifiche, ormai molto diffuse in rete e nella comunicazione in generale. Ai ragazzi, divisi in gruppi, è stato consegnato un fascicolo con una lista di nozioni scientifiche, con il compito di stabilire quali fossero fake news e di realizzare un telegiornale in cui esporle ai compagni. Un’attività interessante, diversa dal solito e, soprattutto, utile per sviluppare competenze spendibili anche al di fuori della scuola.

In contemporanea, in Aula Magna è stato proiettato il film “Little Miss Sunshine”, una commedia amara e tenera su una famiglia disfunzionale che intraprende un viaggio turbolento. Tra le attività più apprezzate della prima fascia oraria troviamo infine il laboratorio “STEM Lego”, organizzato dai prof. Airoldi e Melfi: si tratta di un’esperienza pratica basata sull’utilizzo del kit “Lego Education Spike”. I ragazzi, divisi in gruppi, si sono dedicati alla costruzione di piccoli robot, successivamente riprodotti al computer tramite un apposito software. Il kit consente, ad esempio, di programmare il riconoscimento degli oggetti presenti davanti al robot, la proiezione di luci e la comprensione dei colori. Ogni gruppo ha poi preparato la propria creazione per una sfida finale: evitando diversi ostacoli, i robot dovevano raggiungere un premio. Unendo lavoro pratico e creativo alle conoscenze STEM, l’attività è stata descritta dai professori organizzatori come un’opportunità per “imparare giocando”. Si tratta di un lavoro tutt’altro che banale, che mette alla prova ragazzi e ragazze, ma regala senz’altro le sue soddisfazioni!

Nella seconda parte della mattinata si sono svolti altri corsi, tra cui quello proposto dall’ex professore del Greppi Antonio Pellegrino, che ha invitato Anna Steiner in qualità di testimone della resistenza partigiana. Durante l’incontro, Anna ha raccontato la storia della sua famiglia, impegnata nella lotta contro il nazifascismo, ricordando episodi come la tragica fine del fratello di suo padre, avvocato antifascista deportato e morto in un campo di concentramento. I suoi genitori, Albe e Lica Covo Steiner, furono invece protagonisti della Resistenza e allo stesso tempo figure chiave del design grafico italiano: durante e dopo la guerra usarono la grafica come strumento di impegno civile, influenzando profondamente la cultura visiva del 900. L’incontro ha avuto un grande impatto sugli studenti e, proprio per i temi forti, ha suscitato interesse e attenzione da parte di tutti.

Il prof. Vincenzo Villa ha tenuto invece un corso sul cammino di Santiago, con lo scopo di spiegare come funziona l’antico percorso di pellegrinaggio che conduce alla città di Santiago de Compostela, in Spagna. Sono stati illustrati gli aspetti principali del viaggio, come le tappe, gli ostelli e l’importanza della preparazione fisica e mentale. Il docente ha sottolineato che il cammino non è solo un’esperienza sportiva, ma soprattutto un’occasione di riflessione, incontro e crescita personale. I partecipanti a questo corso hanno imparato che questa è un’esperienza unica che unisce cultura, natura e spiritualità.

Nella tarda mattinata una delle aule ha ospitato anche Renato Peruffo, un ex professore dell’istituto invitato dalla professoressa Mariele Viganò, che ha mostrato delle immagini di galassie lontane, di misteri cosmici e delle più recenti scoperte astronomiche. Le sue foto hanno rappresentato per i ragazzi un’occasione per guardare l’universo con occhi nuovi e lasciarsi ispirare dall’infinito. Più tardi, il Prof. Frigerio ha tenuto un’attività intitolata “Riscopriamo i Beatles” e ha guidato gli studenti alla scoperta della musica, dello stile e dell’impatto culturale dei Fab Four. Attraverso ascolti guidati, analisi, curiosità storiche e attività creative, gli alunni hanno compreso perché la band continua ancora oggi a ispirare artisti e pubblico.

Nel Granaio Inferiore, un gruppo di ragazzi ha incontrato l’ex campionessa di ciclismo Morena Tartagni. A fine anni ’60, a soli diciotto anni, è stata la prima donna italiana a salire sul podio mondiale, aggiudicandosi la medaglia di bronzo ai campionati di Imola. In seguito, ha ottenuto altri grandi riconoscimenti, come due medaglie d’argento in competizioni a livello internazionale e il record del mondo dei 3 km su pista nel 1968. Nonostante i suoi grandi traguardi, Morena ha parlato di sé umilmente, raccontando aneddoti della propria vita sportiva e menzionando spesso amici e famiglia. In particolare, a colpirci è stata la sua amicizia con la ciclista sovietica Anna Konkina, che ha spesso superato l’italiana ai mondiali, aggiudicandosi l’oro. Nonostante la rivalità e il difficile periodo storico, nulla ha impedito alle ragazze di formare una sana e durevole amicizia: dopo oltre cinquant’anni, l’italiana e la russa sono ancora in contatto!
Anche questa seconda giornata dei Greppi Days ha offerto agli alunni l’opportunità di partecipare a esperienze diverse e stimolanti, favorendo l’apprendimento attraverso laboratori, incontri e momenti di confronto.
A domani!
Chiara Corbetta, Martina Dellolio, Sofia Scumace, Matilde Grande
studentesse dell’Istituto “A. Greppi” di Monticello Brianza

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