Caos viabilità, Lecco Merita di Più: “I cittadini vittime inascoltate di scelte sbagliate”

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simone brigatti
Simone Brigatti

Brigatti: “Manca un piano per gestire queste situazioni di emergenza”

LECCO – “Abbiamo avuto l’ennesima prova, peraltro non necessaria, che la Città non ha attivi piani di gestione delle emergenze viabilistiche efficaci”. A dichiararlo il consigliere comunale Simone Brigatti a nome del gruppo Lecco Merita di Più – Lecco Ideale che interviene sui disagi al traffico avvenuti ieri, mercoledì, a causa della chiusura del tunnel del Barro per un incidente.

“La situazione creatasi il 5 marzo può essere definita come emergenza poiché sono stati coinvolti entrambi i tronchi direzionali dell’attraversamento del Barro.
Tuttavia molteplici sono gli esempi di traffico impazzito anche a causa di un singolo incidente, che ci si sono presentati negli ultimi anni e che non possono essere definiti emergenza – commentano dalla minoranza – L’apertura straordinaria del ponte Vecchio, non adeguatamente attivata e segnalata e la mobilitazione del personale, non sono azioni sufficienti quando a mancare è un vero e proprio piano per gestire queste situazioni. Risultato: Città bloccata per interminabili ore”.

“La giunta Gattinoni sta cercando di indottrinarci su una città 30 km/h e purtroppo non presta attenzione al fatto che qui andiamo a 0 km/h – continuano – Le modifiche viabilistiche, il restringimento di carreggiate e la eliminazione di molti stalli hanno reso la città invivibile. Decine di cantieri aperti in fretta e furia, per meri scopi elettorali, sono la ciliegina sulla torta, in un disastro ampiamente annunciato: l’ennesimo. Come documentato da dati recenti infatti un lecchese passa in media 48 ore in coda all’anno. E ieri, ancora una volta, lavoratori, pendolari, studenti, cittadini rimangono ostaggio di una gestione semplicistica e poco lungimirante della viabilità cittadina, con ore di scuola, lavoro, appuntamenti andati in fumo. Abbiamo già assistito all’epilogo: tutti colpevoli, nessun colpevole. A pagare però sono i cittadini, vittime inascoltate di scelte sbagliate”.