Inaugurati tre appartamenti a Bonacina e uno a Chiuso per mamme sole in difficoltà

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Dopo la ristrutturazione degli immobili, ora comincia la parte sociale del progetto “Verso Casa”

“Non si tratta solamente di dare una casa, ma l’obiettivo è creare relazioni con la comunità”

LECCO – E’ stato il parroco del rione di Bonacina don Marco Tenderini a benedire, non tanti i tre nuovi appartamenti, quando gli operatori che renderanno vivo il progetto “Verso Casa” che, proprio stamattina, ha visto l’inaugurazione di tre appartamenti nel rione di Bonacina e uno nel rione di chiuso destinati a donne con figli in difficoltà.

Prima del taglio del nastro in via Movedo, nelle sale di LabirintoBonacina si sono svolti i discorsi ufficiali con la presentazione del progetto che ha ricevuto un finanziamento totale di 335mila euro, di 160mila grazie a un bando di Fondazione Cariplo e gli altri cofinanziati da tutti i soggetti coinvolti. “Verso Casa!” rappresenta un’applicazione concreta del modello di sussidiarietà orizzontale, in cui istituzioni, cooperative sociali e comunità locale collaborano per offrire percorsi di autonomia.

Comune di Lecco, Impresa Sociale Girasole (ente capofila), Aler Como Lecco Sondrio e Cooperativa Sociale L’Arcobaleno hanno collaborato per realizzare questo progetto che ha visto la ristrutturazione di 4 appartamenti a Lecco – ha spiegato l’assessore Emanuele Manzoni – Oltre al recupero e all’efficientamento di un patrimonio immobiliare di cui oggi c’è estremo bisogno, il progetto aveva come obiettivo quello di rispondere a bisogni specifici di donne sole con bambini, target che abbiamo intercettato grazie alla rete di servizi. Il progetto, poi, punta all’inserimento nel contesto sociale per poi andare, con tempi specifici, verso l’autonomia. Fondamentale per raggiungere obiettivi come questo, il tema dell’alleanza territoriale con una rete di soggetti diversi. Un modello che deve diventare un’attitudine”.

Mauro Gattinoni

“L’inaugurazione di oggi sembra una cosa piccola se si pensa alle sfide che Aler deve affrontare quotidianamente, ma per arrivare a questo risultato c’è stata tanta comunanza e la sperimentazione di qualcosa di nuovo – ha detto il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni -. Questo progetto, infatti, non è fatto soltanto di muri, ma c’è la volontà di accompagnare le persone in un percorso. Mai come in questo caso i muri sono la parte funzionale a servizio di un progetto che è sociale. Un progetto che anche dal punto di vista burocratico non è stato semplice, però abbiamo raggiunto un risultato politico di cui vado fiero e che condivido con tutti coloro che han fatto il proprio pezzettino”.

Virginio Brivio

Soddisfatto anche Virginio Brivio, presidente dell’Impresa Girasole: “Un tassello forse modesto nei numeri, ma sicuramente importante nel metodo poiché è frutto di sinergie, interazioni e sguardi diversi”.

Corrado Zambelli

Un’esperienza stimolante anche per Aler Como Lecco Sondrio: “Agli enti dico di non aver paura di portare proposte come questa perché da parte nostra c’è tutta la volontà per far fronte ai problemi – ha detto il presidente Corrado Zambelli -. L’obiettivo è quello di sfruttare nel modo migliore possibile il patrimonio immobiliare in un momento in cui anche le persone con un Isee che non consente di accedere alle graduatorie di Aler o Comuni cominciano a fare davvero fatica. E’ stato detto che sono solo 3 appartamenti, io direi piuttosto che questi sono i primi 3, tra l’altro sottoposti a una ristrutturazione di un certo livello che consentirà risparmi anche per chi ci abiterà. Rinnovo la disponibilità di Aler alla collaborazione per dare una risposta alle esigenze delle persone”.

Francesca Bonacina

Alla Cooperativa L’Arcobaleno il compito di accompagnare le persone nel percorso di autonomia: “Se è ormai noto il problema dell’emergenza abitativa, meno consolidato è il metodo per far fronte a questo bisogno – ha detto la direttrice Francesca Bonacina -. Oggi inauguriamo gli appartamenti ma il ‘bello’ arriva adesso con l’inserimento e l’integrazione delle persone. E’ una lavoro faticoso perché le situazioni del vivere sono complesse e questo è il compito principale che porteremo avanti come cooperativa”.

Lucia Buizza

La responsabile del progetto Lucia Buizza, prima di tagliare il nastro, ha sottolineato come i primi inserimenti avverranno tra fine gennaio e inizio febbraio. Si tratterà di mamme in difficoltà con 1 o 2 figli a carico. I quattro alloggi avranno una capienza massima di 4 posti ognuno: “Metteremo in campo progetti personalizzati e si lavorerà a stretto contatto con le associazioni del rione e la parrocchia che vorremmo agganciare alle famiglie perché l’obiettivo è riuscire ad andare oltre ai muri che inauguriamo oggi con lo scopo di creare relazioni che possano accompagnare queste famiglie anche dopo…”.