A Calolzio nuovo gestore della mensa scolastica, nessun aumento per le famiglie

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Per i prossimi 3 anni servizio affidato all’azienda SIR – Sistemi Italiani Ristorazione

Migliorano gli standard di qualità della materia prima. In comune aperto uno sportello informativo ad hoc

CALOLZIOCORTE – Nuovo gestore per il servizio mensa delle scuole di Calolzio. Ad aggiudicarsi l’appalto per i prossimi 3 anni è stata l’azienda SIR – Sistemi Italiani Ristorazione, che da oltre 40 anni opera nella zona del Nord Ovest Italia. SIR ha più di 600 persone dislocate nelle diverse sedi operative che lavorano alla preparazione e distribuzione di oltre 4 milioni di pasti all’anno nel settore della ristorazione collettiva (refezione sociosanitaria, aziendale e scolastica). L’azienda opera anche nel settore delle Facility.

Durante la conferenza stampa convocata in mattinata, l’amministrazione comunale di Calolzio ha voluto presentare la nuova gestione del servizio. Il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi e l’assessore all’istruzione Aldo Valsecchi, con il Responsabile dei Servizi alla persona e alla famiglia Edoardo Riva, sono entrati nel dettaglio. Presenti anche i vertici della SIR Monica Chiesa ed Eugenio Chiesa.

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Monica ed Edoardo Chiesa vertici dell’azienda SIR

La filosofia SIR

“SIR si impegna a tutelare la sicurezza nutrizionale dei pasti serviti nella ristorazione scolastica elaborando diete speciali e personalizzate. È importantissimo educare i bambini a una corretta alimentazione. La nostra idea di qualità ci spinge a condurre indagini presso le strutture servite, verificando meticolosamente il rispetto degli standard dichiarati e assicurando un corretto svolgimento del servizio grazie al costante controllo del nostro personale addetto alla qualità – hanno spiegato Monica ed Eugenio Chiesa -. Promuoviamo una corretta alimentazione tramite la varietà dei piatti proposti giornalmente, che rispettano le linee guida delle Ats, e tramite l’organizzazione di corsi e laboratori di educazione alimentare, che vengono condivisi con il corpo docente, le Ats e i responsabili del servizio mensa. Grazie all’aiuto dei nostri nutrizionisti qualificati e alla nostra mascotte Sirafino vengono trasmessi, anche in maniera ludica, i valori importanti della buona e sana alimentazione”.

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Uno sportello informativo in comune

Proprio perché l’azienda ritiene fondamentale il rapporto con le famiglie è stato attivato in comune un ufficio SIR ristorazione scolastica a cui le famiglie possono rivolgersi per qualsiasi informazione o necessità durante gli orari di apertura del comune. “Il nostro obbiettivo è fornire un servizio di qualità e vogliamo che tutto funzioni e, per farlo, la nostra esperienza ci insegna che la presenza è fondamentale. E’ possibile che, strada facendo, possano sorgere problemi, nostro compito è quello di risolverli. Lo sportello ha anche la funzione di fornire risposte rapide alle segnalazioni, risposte a domande che magari per noi sono banali ma per i genitori sono importanti”.

Visto che la nuova società servirà anche i comuni di Carenno, Erve, Monte Marenzo e Torre De’ Busi, lo sportello è aperto a coloro che usufruiscono del servizio mensa anche in questi altri comuni. Sempre sul fronte comunicazioni l’azienda dispone di un portale dedicato (tradotto in più lingue) dove si possono avere informazioni sulla propria posizione, oltre a restare in contatto con i genitori attraverso SMS e mail.

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Il sindaco Marco Ghezzi

Il servizio e le tariffe

SIR servirà per i comuni coinvolti nell’appalto 171.000 pasti l’anno, 123.000 solo nelle scuole di Calolzio. Alla procedura hanno partecipato 3 aziende e SIR ha ottenuto il miglior punteggio sia per quanto riguarda l’offerta tecnica che economica (c’è da dire che per questo ultimo parametro le offerte differivano di pochi centesimi di euro). L’azienda è stata in grado di migliorare notevolmente i Criteri Ambientali Minimi (CAM) obbligatori, introducendo ad esempio percentuali più elevate di cibo biologico rispetto a quelle richieste. L’azienda risponde anche a standard tecnici elevati con attrezzature di nuova generazione e un trasporto effettuato con mezzi a metano, oltre a garantire tutto un aspetto di educazione alimentare per i bambini attraverso progetti e iniziative. L’azienda potrà garantire un servizio di qualità anche grazie alla vicinanza col territorio, visto che dispone di un centro cottura molto importante a Pontida.

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“Per ciò che concerne le tariffe – hanno spiegato dall’amministrazione di Calolzio – nonostante il costo sia passato da 5,21 euro a pasto a 5,27 euro (con un miglioramento notevole dei CAM) in questa prima fase non ci saranno aumenti per le famiglie calolziesi: il costo resta di 5,21 euro per i residenti e 5,73 euro per i non residenti. Nel 2024 si valuterà il da farsi. Sempre nel 2024 per i bimbi dell’asilo nido sarà introdotta la ‘tariffa pappe’ che avrà un prezzo inferiore rispetto al costo del pasto normale. Ricordiamo che queste tariffe valgono solamente per il comune di Calolziocorte, gli altri comuni che usufruiscono del servizio decidono ognuno per sé”.

Per il metodo di pagamento, oltre a PagoPa, ci sarà la possibilità dell’addebito bancario. Altra importante sottolineatura è che, per tutto ciò che concerne il pregresso (crediti e debiti) è necessario rivolgersi unicamente al vecchio gestore. Il comune di Calolzio ha anche chiesto di traferire i crediti dalla vecchia società alla nuova ma non è stato possibile farlo.

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L’assessore Aldo Valsecchi

Pagamenti e famiglie morose

Negli anni scorso il comune di Calolziocorte aveva avuto alcuni problemi con le famiglie che non pagavano il servizio mensa, anche su questo aspetto nulla è stato lasciato al caso. Verrà infatti introdotta una soglia oltre la quale partiranno gli avvisi prima di una eventuale sospensione del pasto. E’ un problema che la nuova società che gestisce il servizio mensa conosce e sa come arginare: “Fermo restando che le regole vengono decise dal comune – ha aggiunto Eugenio Chiesa – per esperienza sappiamo che è importante usare sempre il buon senso e il dialogo. Ogni caso va valutato singolarmente, ma anche l’aspetto della regolarità dei pagamenti è da tenere in considerazione se si vuole che tutto funzioni. E’ importante agire in maniera tempestiva perché più il debito è piccolo e più è facile rientrare. Anche in questo caso è fondamentale far sentire la presenza del comune e della società che gestisce il servizio”.

“Le famiglie morose, comunque, non potranno iscrivere i bambini al servizio l’anno successivo se non si mettono in regola con i pagamenti – hanno detto dall’amministrazione comunale -. Ricordiamo che le famiglie in difficoltà vengono già aiutate dal comune e comunque, in caso di necessità, ci si può sempre rivolgere ai servizi sociali. Quello che non va bene è quando si tenta di fare i furbi anche se si è nella condizione di poter pagare, staremo attenti anche su questo aspetto”.