Cinema. “Lincoln”

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È lecito comprare voti per abolire la schiavitù? Evidentemente sì. O almeno è questo il messaggio che il film Lincoln, diretto da Steven Spielberg, ci trasmette.
Il regista mostra un fedele spaccato di una parte di vita del celeberrimo presidente americano durante la guerra civile. In questi anni Lincoln voleva far approvare dalla Camera la legge per far abolire la schiavitù: una scelta sofferta e difficile che, per fortuna, è stata poi approvata, ma con grandi difficoltà.
Lo spettatore ha la possibilità di osservare ciò che si cela dietro questa pagina della storia americana che ha cambiato il mondo e scopre in Lincoln un personaggio amato da tutti, un uomo saggio e carismatico ma, allo stesso tempo, padre e marito.
Lincoln parla del passato, ma anche del futuro perché le scelte del presidente hanno contribuito a trasformare il mondo in ciò che è ora.
Secondo me, da questa storia, per come ce la propone Spielberg, si evincono tre concetti fondamentali:

  1. Per dirla alla Macchiavelli, “il fine giustifica i mezzi”, pertanto per ottenere ciò che si desidera si può ricorrere alla corruzione;
  2. Lincoln, pur di ottenere i voti necessari, è giunto al compromesso di posticipare la data della pace che avrebbe sancito la fine della guerra civile;
  3. Alla fine la schiavitù viene abolita ma non viene detto che i neri e i bianchi sono uguali tra loro, bensì che sono uguali dinanzi alla legge. Ed è una bella differenza!

Dal punto di vista stilistico sono state scelte ambientazioni sono cupe. Tutto è scuro, dagli abiti, alla tappezzeria, al mobilio e perfino le luci sono sempre basse e sembrano naturali. È come se il regista volesse far corrispondere l’ambiente allo stato d’animo del protagonista, tormentato dalla sua decisione e dal succedersi degli eventi. Solo alla fine, una volta approvata la legge, viene inquadrata la Casa Bianca in tutta la sua bellezze e luminosità, come se volesse significare la riuscita, la fine di un percorso lungo e impervio.
Film ben riuscito, da vedere per conoscere una vicenda del nostro passato.

 

Riconoscimenti: Oscar 2013 a Daniel Day-Lewis come Miglior Attore Protagonista e Oscar 2013 per la Migliore Scenografia.

 

Scheda del film.
Regia: Steven Spielberg
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 150’
Genere: biografico, drammatico, storico
Attori: Daniel Day Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, Tommy Lee Jones, James Spader, Hal Holbrook, John Hawkes, Jackie Earle Haley, Bruce McGill, Tim Blake Nelson, Joseph Cross, Jared Harris, Lee Pace, Peter McRobbie, Gulliver McGrath, Gloria reuben, Jeremy Strong

Trama.
Il film drammatico analizza gli ultimi tumultuosi mesi in carica del sedicesimo presidente degli Stati Uniti. In una nazione divisa dalla guerra e spazzata dai venti del cambiamento, Lincoln osserva una linea di condotta che mira a porre fine alla guerra, unire il paese e abolire la schiavitù. Avendo il coraggio morale ed essendo fieramente determinato ad avere successo, le scelte che compirà in questo momento critico cambieranno il destino delle generazioni future.

 

Trailer